tracy chapman, siracusapress

La bellissima e disperata “Fast Car” di Tracy

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/AIOAlaACuv4″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Metti una ragazza di un borgo dell’Ohio che è rimasta ad accudire il padre alcolizzato, violento e malato dopo che la madre lo ha lasciato, che per assisterlo ha lasciato anche la scuola. Metti che incontra un giovanotto con una macchina veloce e con lui scappa cercando un futuro migliore e assieme i due corrono, innamorati, verso la speranza. Metti che trovano un altro posto lei si mette a lavorare, nascono dei figli ma poi anche il ragazzo diventa un uomo alcolizzato e violento e allora lei gli dice di prendere la sua fast car e andarsene via, ma senza di lei perché tutte le speranze sono appassite. Come è appassito l’amore.

Questo è il racconto di una delle più belle e appassionate song degli anni ’80, inserita nelle solite classifiche fra le più belle 500 canzoni di sempre. “Fast Car” è il più grande successo di Tracy Chapman, cantautrice di Cleveland, impegnata sul fronte dei diritti civili, che ha scritto questa dolorosa nenia sulla condizione femminile nell’America profonda. E’ una canzone bellissima, indimenticabile, sentita milioni di volte e milioni di volte capace di appassionare.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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