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Sesso&droga&rock’roll, l’inno di Ian contro il conformismo

di Toi Bianca

Pensando che hanno fatto una caciara per la supposta sniffata di Damiano dei Maneskin a Rotterdam, si può ragionare sui tempi bigotti che viviamo. Cioè parliamo di musica, di rock: credo che dai Beatles (per non parlare degli Stones) in poi si siano fatti di tutto. Alcuni anche troppo e non sono più fra noi.

Ma noi che dei Maneskin potremmo essere genitori quando avevamo l’età di Damiano cantavamo a squarciagola questa song del mitico Ian Dury, meraviglioso, un po’ storpio per via della polio presa da bambino, e forse per questo ancora più travolgente nel suo inno contro il conformismo.

Sex and drugs and rock and roll
(Sesso e droga e rock and roll)
Is all my brain and body need
(E’ tutto ciò di cui il mio cervello e il mio corpo hanno bisogno)
Sex and drugs and rock and roll
(Sesso e droga e rock and roll)
Are very good indeed
(Sono davvero cose buone)

Oggi non la canterebbe nessuno una song così. Damiano dal palco dell’Eurosong contest ha gridato “Rock never die”. Forse sbagliava.

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