[vc_row][vc_column][vc_video link=”http://www.skunkanansie.net”][vc_column_text]“You follow me down” è una ballata bellissima e disturbante, raccontata mirabilmente dalla feroce voce di Skin, frontwoman degli Skunk Anansie e tratta dal più fortunato album della band: “Post orgasmic chill”(letteralmente “il freddo dopo l’orgasmo”). Il successo del brano venne trascinato da un video crudo e lento. Ci sono due ragazzi desolati, apparentemente strafatti e semi-incoscienti, dentro uno squallido vagone della metropolitana, come solo i vagoni della metro di notte sanno essere.
L’ologramma di Skin canta quello che forse lei dice a lui, o quello che accade a entrambi.
Survived, tonight, I may be going down
‘Cos everything goes round too, tight, tonight
And as you watch me fall, you stand for more
(Sopravvissuta, stanotte potrei crollare
anche perché tutto ruota, stretto, stanotte
e mentre mi guardi cadere ne vuoi ancora)
And your panic stricken, blood will thicken up, tonight
‘Cos I don’t want you to forgive me,
You’ll follow me down, you’ll follow me down,
You’ll follow me down
(E il tuo sangue in preda al panico si addenserà, stanotte
perché non voglio che mi perdoni
mi seguirai giù, mi seguirai giù, mi seguirai giù)
“You follow me down” a me sembra una tremenda metafora delle vite bruciate dalla droga sul finire del millennio scorso, dentro grandi città dell’occidente che alla fine, nelle loro anonime metropolitane, si somigliano tutte. Quei due devastati potevano cantare la loro disperazione vuota a Londra come a Roma, a Parigi come a Berlino o a Madrid.
Grandissimo pezzo. Grandissimo terribile video.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











