L’emozionante “Personal Jesus” di Cash e Frusciante

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[vc_row][vc_column][vc_video link=” https://youtu.be/lw3U0nQwNco”][vc_column_text]Prendi una canzone iconica dell’aspro rock europeo degli anni ’80, martellante, ruvida, comandata dalle percussioni basilari e ossessive, una canzone aggressiva su chi si propone come il tuo dio privato, quello che ascolta le tue preghiere e si prende cura di te. Prendi quella canzone portala nell’America profonda, toglile le percussioni, toglile il ritmo affidane l’acustica a uno dei più geniali chitarristi del rock USA, John Frusciante dei RHCP, aggiungici una pianola da saloon, e regala il testo alla voce più roca e potente del country, voce diventata vecchia e rugosa, quella di Johnny Cash, che trasforma la rabbia in nenia adulta, in un approccio ambiguo, in una rassegnata ripetizione di una parte. E così il “Personal Jesus” dei divini Depeche resta sempre giovane, personal Jesus (Il tuo Gesù personale) Qualcuno che ascolti le tue preghiere (Qualcuno che ascolta le tue preghiere) Qualcuno che c’è (Qualcuno che è c’è) Feeling unknown (Ti senti una sconosciuta) E sei tutto solo (E sei sola ) Carne e ossa (in carne ed ossa) Al telefono (accanto al telefono) Alza il ricevitore (alza il ricevitore) Ti farò credente (Io farò di te una credente) Mettimi alla prova (Mettimi alla prova) Cose sul tuo petto (Le cose che hai dentro) Hai bisogno di confessare 8hai bisogno di confessarle) Ti consegnerò (Io ti libererò) Sai che sono un perdonatore (Tu sai che sono uno che perdona) Allunga la mano e tocca fede (Allunga la mano e tocca la fede) Potente e lancinante il vecchio Johnny. Un’emozione speciale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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