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Terzo mandato

Limite dei mandati, protesta dei primi cittadini: altri sindaci aderiscono all’iniziativa di Giuseppe Carta

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I primi cittadini chiedono al Governo regionale e all’ARS l’applicazione rigorosa della legge attuale e una riforma organica per garantire parità di trattamento

Prende sempre più quota e valica i confini della provincia la mobilitazione lanciata dall’onorevole Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli, in merito alla delicata questione del limite ai mandati dei sindaci in Sicilia.

Nelle ultime ore si è allungata in modo significativo la lista dei primi cittadini siciliani che hanno deciso di sottoscrivere l’appello ufficiale rivolto ai vertici della Regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). La richiesta è chiara: garantire il rispetto assoluto della normativa vigente e, al contempo, calendarizzare in tempi brevi un dibattito d’aula per giungere a una riforma organica, chiara e uniforme per tutte le municipalità dell’Isola.

L’iniziativa ha incassato l’appoggio di amministratori locali provenienti da diverse province siciliane, a testimonianza di un malessere diffuso sulla certezza del diritto amministrativo:

  • Provincia di Siracusa: Francesco Italia (sindaco di Siracusa), Vincenzo Parlato (Sortino), Michelangelo Giansiracusa (Ferla e Presidente del Libero Consorzio di Siracusa), Mirella Garro (Cassaro).

  • Provincia di Catania: Enzo Santonocito (San Pietro Clarenza), Pippo Greco (Grammichele), Edmondo Pappalardo (Trecastagni), Santo Antonio Raciti (Santa Venerina), Danilo Parasole (San Michele di Ganzaria), Franco Barchitta (Scordia).

  • Provincia di Agrigento: Lillo Bongiorno (Racalmuto), Dino Zimbardo (San Giovanni Gemini), Vito Terrana (Campobello di Licata), Milco Dalacchi (Naro), Giuseppe Pendolino (Aragona e Presidente del Libero Consorzio di Agrigento).

  • Provincia di Palermo: Leonardo Spera (Contessa Entellina), Giuseppe Oddo (Campofiorito), Marcello Catanzaro (Isnello).

  • Provincia di Messina: Antonino Caselli (Torregrotta).

La posizione condivisa dai sindaci firmatari poggia su principi di rigore istituzionale e trasparenza, contestando apertamente qualsiasi tentativo di strappo o deroga non concordata.

“Condividiamo la posizione espressa dal collega Giuseppe Carta — si legge nella nota congiunta rilasciata dai primi cittadini —. Le leggi vigenti devono essere rispettate da tutti e non possono essere disapplicate sulla base di valutazioni individuali. Spetta al legislatore regionale affrontare la questione e approvare una disciplina organica, capace di assicurare certezza del diritto, continuità amministrativa e parità di trattamento tra tutti i sindaci siciliani. Le regole si modificano nelle sedi istituzionali, attraverso un confronto trasparente e un voto palese, non attraverso sanatorie costruite intorno a singoli casi”.

L’appello punta ora a mettere fretta a Palazzo d’Orleans e alla presidenza dell’Ars affinché l’iter legislativo prenda una direzione ben definita, evitando disparità di applicazione tra i vari comuni dell’Isola in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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