Il pedaggio a flusso libero elimina barriere e code rilevando le targhe tramite portali tecnologici. Già attivo al Nord, dovrebbe arrivare sulla A18 Siracusa-Modica entro il 2028
L’esperienza di guida in autostrada sta progressivamente abbandonando le storiche barriere d’esazione e i caselli a favore del sistema Free Flow (pedaggio a flusso libero). Questa tecnologia elimina le strutture fisiche e consente ai veicoli di transitare alla normale velocità di crociera sotto appositi portali dotati di telecamere, sensori e rilevatori targa, che registrano il passaggio e calcolano l’importo dovuto.
Le autostrade con Free Flow in Italia
Attualmente, il sistema di esazione senza barriere è attivo su diversi snodi del Nord Italia:
-
A33 – Autostrada delle Langhe (tratta Asti-Cuneo)
-
A36 – Pedemontana Lombarda
-
A59 – Tangenziale di Como
-
A60 – Tangenziale di Varese
-
Raccordo Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle)
Anche il Sud si prepara alla svolta tecnologica: il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha affidato i lavori per adottare il Free Flow nel tratto Siracusa-Modica della A18. L’entrata in funzione dei portali e del relativo pedaggio è prevista entro il 2028.
L’assenza di barriere richiede che l’automobilista provveda al saldo del pedaggio attraverso specifiche modalità:
-
Dispositivi di telepedaggio (Telepass, UnipolMove, MooneyGo): È il metodo più immediato. Il passaggio viene rilevato automaticamente dal dispositivo a bordo e l’importo addebitato sul conto collegato senza dover compiere alcuna azione.
-
Pagamento online (Sito o App del gestore): Inserendo la targa del veicolo sulle piattaforme web o sulle applicazioni dedicate della tratta percorsa.
-
Punti fisici convenzionati: Presso i punti assistenza, i bar, i tabacchi e le stazioni abilitate sul territorio.
Il Free Flow offre benefici concreti in termini di fluidità del traffico e impatto ambientale, ma presenta anche criticità per chi viaggia occasionalmente:
-
I vantaggi: Eliminazione totale delle code ai caselli (specialmente nei periodi di esodo), riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni legati a frenate e ripartenze, minore occupazione del suolo senza la costruzione dei piazzali delle stazioni autostradali.
-
Il rischio dimenticanza: Mancando un casello fisico, un ticket di carta o un casellante, gli automobilisti non abituali rischiano di non notare la segnaletica d’ingresso e dimenticare di saldare l’importo entro i termini di legge.
Cosa succede se non si paga: le 3 fasi
Il mancato saldo del pedaggio aziona un iter progressivo di recupero e sanzione:
-
Entro 15 giorni dal passaggio (Nessuna multa): L’automobilista ha 15 giorni di tempo dal giorno del transito per regolarizzare spontaneamente la posizione pagando esclusivamente l’importo originario del pedaggio.
-
Oltre i 15 giorni (Sollecito di pagamento): Il gestore risale al proprietario del veicolo tramite la banca dati delle targhe e invia a casa un sollecito formale. L’importo da saldare comprende il pedaggio iniziale maggiorato delle spese di accertamento e recupero credito.
-
Mancato saldo del sollecito (Multa e punti patente): Se il sollecito viene ignorato, la pratica viene inoltrata alla Polizia Stradale per la contestazione dell’articolo 176 del Codice della Strada. La sanzione amministrativa va da 87 € a 344 €, a cui si aggiunge la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida, oltre al pagamento del pedaggio residuo e delle spese di notifica.








