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Piccolo “giallo” sulla durata del cantiere dell’arteria rimasta chiusa per quasi 10 anni. Per l’Assessore regionale alle Infrastrutture si parla di 6-8 mesi, i tecnici della ditta: “Strada chiusa per i prossimi 18 mesi”
[/vc_column_text][vc_text_separator title=”di Damiano Chiaramonte”][vc_video link=”https://youtu.be/VUGTY6yDiAk”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E’ stato l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Siciliana, Marco Falcone, a consegnare ieri mattina i lavori alla ditta che ha vinto l’appalto per il ripristino della Sp 23 Palazzolo Acreide – Giarratana. L’arteria che collega due importanti aree montane delle provincie di Siracusa e Ragusa, è chiusa al traffico da oltre 9 anni, ovvero dal febbraio 2012, quando un alluvione provocò una grande frana a pochi chilometri da Palazzolo.
Un evento storico per gli operatori economici, le aziende agricole e gli abitanti della zona che finalmente vedono la luce in fondo al tunnel.
Anche se, per la cronaca, il tunnel è ancora lungo, visto che la strada rimarrà chiusa ancora per molto tempo proprio per la complessità dei lavori: 6-8 mesi per l’assessore Falcone, smentito però in diretta dai tecnici della ditta appaltatrice che parlano di 12-18 mesi. Un piccolo “giallo” che abbiamo documentato.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











